Formazione

La formazione del soccorritore, benché laico, è fondamentale per riuscire ad ottenere una buona qualità del soccorso; ma soprattutto egli riveste un indispensabile anello della catena del soccorso la quale, per una discreta riuscita (circa un 30%), deve essere rispettata in tutte le sue fasi:

  1. CHIAMATA AL 118
  2. RCP
  3. DEFIBRILLAZIONE PRECOCE
  4. ASL (Ospedalizzazione)

Il corso di 1° livello permette l’accesso alla Confraternita come Confratello Soccorritore; esso fornisce una buona base di Primo Soccorso e, nella catena, si inserisce nel primo e nel secondo anello (chiamata ai soccorsi e respirazione Cardio-Polmonare). Permette di espletare tutti i servizi 118 con la qualifica di Barelliere.

Il corso di 2° livello, oltre a permettere al Barelliere di raggiungere la qualifica di Caposervizio, tende a professionalizzare il Soccorritore, fornendo nozioni avanzate di Primo Soccorso.

Il corso di BLS-D, organizzato dalla c.o. 118, mira a formare volontari sull’utilizzo del DAE (Defibrillatore Semi Automatico Esterno), da usare in ambito extraospedaliero durante i servizi, qualora vi fosse bisogno, in attesa di un’ambulanza con medico a bordo.

Il corso di guida sicura organizzato dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, permette di raggiungere la qualifica di Autista Confederale mediante apposito attestato; tale qualifica implica maggiori responsabilità nello svolgimento del proprio compito.