Il Servizio di Protezione Civile delle MISERICORDIE rappresenta in Europa il più grande fenomeno di Volontariato del settore.
In caso di necessità può; intervenire attingendo risorse fra: oltre 70.000 confratelli (di cui oltre 2.000 specializzati nel settore della Protezione Civile); fra oltre 2.500 autoambulanze e 1.000 mezzi speciali ed inoltre dispone di Ospedali da Campo, Posti Medici Avanzati, Cucine Campali e Centri Operativi.
Le MISERICORDIE, con il loro servizio di Protezione Civile, rappresentano certamente grandi numeri. Dietro i Grandi Numeri c'è però lo sforzo e l'impegno giornaliero, dei Volontari.
Questa Grande Organizzazione viene mantenuta efficiente attraverso frequenti addestramenti ed esercitazioni che si ripetono più volte all'anno e che impegnano duramente sia gli uomini che i mezzi. I Fratelli della Protezione Civile delle Misericordie sanno però che il loro addestramento è necessario a garantire la migliore sicurezza al Prossimo verso cui si rivolge gratuitamente il loro Servizio.
In origine, il servizio di Protezione Civile delle Misericordie, non si distingueva per organizzazione e mezzi da quello svolto quotidianamente dalle Misericordie medioevali.
Tuttavia, apparvero immediatamente chiare ai confratelli, le necessità specifiche imposte da una emergenza di massa. Già in occasione della pestilenza narrata nel Decameron del Boccaccio, i Fratelli videro la necessità di tenere aggiornato un censimento degli assistiti, dei soccorsi e dei morti, in modo da facilitare i ricongiungimenti fra i superstiti o consentire l'esercizio della pietà verso i defunti.
Nel corso dei secoli, dunque, le Misericordie hanno arricchito di volta in volta la loro esperienza, affinando le procedure e precisando gli obbiettivi operativi, raggiungendo traguardi di efficienza e di consapevolezza dei problemi che la moderna Pubblica Amministrazione avrebbe raggiunto soltanto recentemente.
Presenti, con la loro organizzazione, in tutte le grandi calamità sin dal medioevo, le Misericordie si sono guadagnate la stima delle popolazioni soccorse.
Oggi le attività di Protezione Civile delle Misericordie sono regolamentate da norme interne che vengono adottate dall'Assemblea nazionale di Livorno nel 1995 con l'approvazione del Regolamento nazionale della protezione civile e la vera nascita dell'UGEM. Molti i settori operativi, fra i quali:
- Soccorso Sanitario
- Antincendio Boschivo
- Raccolta di aiuti umanitari
- Soccorso in mare
- Soccorso Umanitario Internazionale
- Servizi per la logistica evacuati
- Vigilanza per la sicurezza lungo le coste
- Protezione dei beni artistici ed ambientali
- Gestione di Centri di Accoglienza Profughi
Si potrebbe pensare che il Servizio di Protezione Civile delle Misericordie richieda particolari doti fisiche, di cultura o di censo. In realtà, come nella secolare tradizione delle Misericordie, il Servizio è aperto alla partecipazione di tutti: giovani ed anziani, uomini e donne, studenti, operai, casalinghe, industriali, impiegati, professionisti, commercianti, pensionati, ..., ...,
Insomma, è aperto alla "gente" così come, in quel lontano 1200, ebbe inizio accomunando i facchini dell'Arte della Lana ai nobili, ai mercanti ed agli artisti.
E' con questo spirito delle origini che il Servizio di Protezione Civile delle Misericordie ha potuto svilupparsi e diffondere, con l'esempio dei Fratelli, il movimento in Italia e nel Mondo.
Senza nulla chiedere. Congedandosi da chi viene soccorso con il secolare motto:
"Che Iddio ne renda merito!"
Il Servizio Nazionale di Protezione Civile delle Misericordie
Recentemente il Dipartimento che era stato posto sotto il controllo della Presidenza del Consiglio dei Ministri è stato trasformato in Agenzia autonoma con il controllo politico del Ministero dell'Interno, attualmente è stato ripristinato la struttura del dipartimento rinominato in Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile. Presso il Dipartimento è ospitata la "Sala Operativa Nazionale".
La Sala Operativa resta in attività 24 ore su 24 tutti i giorni dell'anno, pronta a ricevere le eventuali comunicazioni di allarme.
La Sala, nata a metà degli anni 80, nel corso degli anni, è stata aggiornata ed adattata alle nuove esigenze operative. Il Metodo Augustus vi trova pratica applicazione attraverso la sua organizzazione in "funzioni" che vengono attivate ogniqualvolta si rende necessario il coordinamento nazionale.
Nella Sala Operativa Nazionale sono rappresentate, dunque, tutte le "Strutture Operative" (Forze Armate, Forze dell'Ordine, Volontariato, ecc.) in modo da assicurare, in tempo reale, ogni possibile coordinamento. L'Agenzia per la propria attività, dispone anche del Centro Nazionale di Protezione Civile di Castelnuovo di Porto (Roma). L'estesissimo complesso ospita, oltre ad un magazzino di materiale d'emergenza, strutture ricettive e sale convegno. Presso il Centro sono ospitatati, ormai pressochè stabilmente, gli allievi dei Vigili del Fuoco.
In caso di emergenza il criterio di coordinamento adottato nella Sala Operativa Nazionale viene trasferito sul luogo dell'evento attraverso la formazione e costituzione del Centro Operativo Misto (C.O.M.).
Il C.O.M. è il vero "Quartier Generale" delle operazioni sul campo e qui trovano posto, assieme alle altre Strutture Operative, anche i Fratelli delle Misericordie con lo scopo di coordinarsi con la restante organizzazione dei soccorsi. Il C.O.M. è organizzato in "Funzioni" (Sanità, Volontariato, Logistica, Materiali e Mezzi, Viabilità, ecc. ognuna delle quali è affidata ad un responsabile.
Il C.O.M. si raccorda con i Sindaci del territorio interessato dall'evento che, per Legge, sono i primi responsabili delle operazioni di soccorso. Le strategie di intervento messe a punto dal C.O.M. vengono poi poste in essere sul campo dalle singole Strutture Operative attraverso la loro organizzazione. Le Strutture Operative di maggiore dimensione (e le Misericordie sono fra queste) si dotano di un proprio Centro Operativo dal quale coordinano le loro Unità impegnate nel soccorso. Questo modello organizzativo, che nel Volontariato trova un elemento essenziale, è in grado di assicurare sia la tempestività del soccorso che la razionale distribuzione delle risorse disponibili in base alle reali necessità.
SALA OPERATIVA NAZIONALE MISERICORDIE TEL. 055/41.41.40 attivo 24 h su 24
Il Gruppo di Protezione Civile della Misericordia di Scafa
Il Gruppo di Protezione Civile della Misericordia di Scafa conta attualmente 15 (?) volontari e dispone di un fuoristrada pick-up e una panda 4x4 entrambi dotati di gancio di traino e carrello appendice, dispone inoltre di un modulo antincendio, n. 2 motopompe, un gruppo elettrogeno, 2 tende da campo.
I Volontari sono stati chiamati ad intervenire in occasione del terremoto che ha colpito San Giuliano di Puglia il 31 ottobre 2002 e della morte del Sommo Pontefice ed hanno preso parte ad una esercitazione nazionale: Ippocampo 2006, svoltasi a Soverato (CZ) e a varie esercitazioni locali svoltesi nel territorio di Scafa (PE)
Oltre a ciò la Protezione Civile della Misericordia di Scafa svolge annualmente il servizio di avvistamento e spegnimento incendi boschivi in tutto il territorio della Regione Abruzzo
Servizio UGEM
L'Ufficio Gestione Emergenze di Massa è l'organo tecnico centrale da cui dipende l'intera organizzazione di Protezione Civile delle Misericordie.
La natura tecnica, non elettiva, dell'Ufficio risponde alla esigenza di una sua forte autonomia operativa, tanto interna che esterna.
L'Ufficio risponde dei propri atti direttamente al Presidente Nazionale della Confederazione Nazionale delle Misericordie che provvede a nominarne il Direttore in qualità di proprio delegato per il settore. Ciò consente, all'occorrenza, agli organi dirigenti statutari della Confederazione, bilanciando così l'autonomia operativa dell'Ufficio, di rimuovere, avvicendare, sostituire il Direttore dell'U.G.E.M. senza la necessità di alcuna formalità particolare.
Il Direttore provvede, a sua volta, a scegliere i propri collaboratori a cui affida la responsabilità del coordinamento dei "Settori" operativi (il Pronto Impiego, la Logistica, la Formazione e la Pianificazione) e della Direzione Sanitaria. L'U.G.E.M. risulta così composto da sei dirigenti (il Direttore, il Responsabile Sanitario ed i Responsabili di Settore) che governano in modo collegiale la struttura di Protezione Civile delle Misericordie. Paradossalmente proprio la natura non elettiva dell'Ufficio consente di esaltare la democrazia interna imponendo ai propri componenti di acquisire la "autorevolezza" necessaria all'esercizio del comando.
Per altro alla vita di ciascuno dei Settori dell'U.G.E.M. partecipa un folto gruppo di esperti provenienti dalla periferia della organizzazione. Ciò contribuisce ad innalzare il livello del sentimento di "appartenenza" che contraddistingue i volontari delle Misericordie. L'U.G.E.M., dunque, è il custode tanto della struttura operativa che della "filosofia" che la guida.
L'U.G.E.M., in caso di intervento, detiene la responsabilità della nomina del Dirigente Responsabile delle operazioni sul campo a cui fanno capo tutte le risorse impiegate nei soccorsi. Anche in questo caso viene privilegiata l'efficacia operativa della "Unicità del Comando". Tuttavia il metodo di gestione generale della organizzazione, basato sul criterio dello "Staff", consente di recuperare, al di là della responsabilità unica delle decisioni, gli spazi di partecipazione collegiale alla loro formazione.
Le unità operative
Le 'Unità" rappresentano il braccio operativo dell'U.G.E.M. nella zona di operazioni.
Per UNITA', nell'organizzazione di protezione civile delle Misericordie, si intende l'insieme dell'equipaggio e dei mezzi tecnici di cui dispone. Normalmente ciascuna Unità fa riferimento ad una Confraternita di Misericordia, ma non sono rari i casi in cui questa viene formata con il concorso di più Misericordie.
Ciascuna Unità è coordinata da un Caposquadra che ne risponde sia davanti all'U.G.E.M.,sia davanti alla propria organizzazione periferica. Le Unità sono organizzate sulla base della loro specializzazione. Operativamente i diversi tipi di Unità sono posti fra loro in modo gerarchico secondo precisi livelli di specializzazione.
Ciascuna Unità è identificata attraverso un codice alfanumerico che ne specifica il "tipo" ed il numero progressivo. Si hanno così unità di Salvataggio (Y), Unità di Evacuazione (WA), Unità di Trasporto (WB) ed Unità Tecniche (G).
A fianco di queste esistono poi alcune Unità, definite "Campali" che hanno il compito di allestire e gestire le strutture di supporto.
Fra queste devono essere citati i Posti Medici Avanzati (WH), le cucine (GH) ecc.
Le Unità di Salvataggio
L'Unità di salvataggio, composta da 4 esperti confratelli soccorritori muniti di brevetto di 2° livello (accompagnati da un medico od un infermiere secondo le necessità), utilizza per gli interventi un mezzo fuoristrada specificamente allestito per questo tipo di soccorso.
Il tipo di automezzo fuoristrada è stato individuato, al termine di un lungo periodo di prove e di verifiche, esclusivamente nella versione pickup (nella foto) motorizzata diesel . La Squadra dispone, tra l'altro ed oltre alle attrezzature personali per l'autoprotezione e l'autosufficienza, di una serie di barelle di diverso tipo (Paraguard, tobooga, galleggianti, ecc.), di una attrezzatura completa per il soccorso in corda e per l'evacuazione, di un gruppo elettrogeno, di un gruppo di illuminazione, di una serie di strumenti di liberazione (cesoie, Tirfor, motosega, ecc.), di un set per la segnalazione e l'elisoccorso, di una ampia dotazione per la medicazione ed il primo soccorso di un alto numero di vittime e di una farmacia in grado di affrontare un vasto spettro di intomatologie.
Tutto il personale e le attrezzature sono ospitate su un solo automezzo.
Le Unità di Salvataggio sono identificate dal codice alfanumerico che inizia con la lettera "Y" ("YANKEE" in Codice Fonetico Internazionale - si legge ienchii). Sono destinate ad essere impiegate in condizioni operative che non consentono l'utilizzo di altri tipi di Unità o laddove si renda necessaria la presenza di personale specializzato nella estricazione e liberazione delle vittime. Purtroppo la necessità di disporre di personale specificamente addestrato al "Salvataggio" è stata messa drammaticamente in luce nel corso delle ripetute emergenze di questi anni. Non sempre liberare (dalle macerie, ecc.) una vittima vuol dire salvagli la vita; anzi è spesso vero il contrario se a compiere l'operazione di salvataggio è personale tanto generoso, quanto inesperto. La "Crash Sindrome" è il caso più clamoroso, ma non l'unico. Le Unità di Salvataggio sono state concepite, dunque, per agire in appoggio ad altre Strutture Operative (Vigili del Fuoco, ecc.) che pur disponendo di mezzi tecnici notevoli non possiedono la specifica preparazione sanitaria legata all'intervento. L'Unità viene omologata dall'U.G.E.M. solo al termine di una verifica della preparazione dei componenti e della dotazione tecnica.
Le Unità di Evacuazione
L'Unità di Evacuazione, composta da 3 esperti confratelli soccorritori, muniti di brevetto di 2° livello (accompagnati da un medico od un infermiere secondo le necessità), utilizza per gli interventi una autoambulanza fuoristrada.
Il tipo di automezzo fuoristrada è stato individuato, al termine di un lungo periodo di prove e di verifiche, esclusivamente nella versione torpedo lungo (nella foto) con motorizzazione diesel o benzina.
La Unità dispone, oltre alle attrezzature personali per l'autoprotezione e l'autosufficienza, delle attrezzature e dei presidi sanitari normalmente in uso sulle autoambulanze destinate alla rianimazione in emergenza.
Tutto il personale e le attrezzature sono ospitate su un solo automezzo.
Le Unità di Evacuazione sono identificate dal codice alfanumerico che inizia con le lettere "WA" ("WHISKEY ALFA" in Codice Fonetico Internazionale - si legge uischi alfa).
Sono destinate ad essere impiegate in appoggio alle Unità di Salvataggio provvedendo alla evacuazione delle vittime dalla zona dell'evento verso i Posti Medici Avanzati od altre strutture sanitarie.
Le Unità di Evacuazione hanno dunque uno spiccato indirizzo sanitario che, tuttavia, non ne impedisce l'utilizzo in altri scenari operativi.
La preparazione dell'equipaggio, infatti, prevede l'addestramento alla guida in fuoristrada ed all'utilizzo di tecniche di soccorso integrato (con elicotteri, ecc.).
L'Unità viene omologata dall'U.G.E.M. solo al termine di una verifica della preparazione dei componenti e della dotazione tecnica.
Le Unità di Trasferimento
L'Unità di Trasferimento, composta da 4 esperti confratelli soccorritori muniti di brevetto di 1° livello, utilizza per gli interventi una autoambulanza di tipo ordinario. (nella foto)
La Squadra dispone, oltre alle attrezzature personali per l'autoprotezione e l'autosufficienza, di una dotazione di presidi sanitari ridondante rispetto alle quantità impiegate nell'espletamento quotidiano del servizio.
Ciò si deve alla necessità di poter disporre, in emergenza, anche del rifornimento dei presidi utilizzati che non sempre viene garantito dal Servizio Sanitario Nazionale.
Le Unità di Trasferimento sono identificate dal codice alfanumerico che inizia con le lettere "WB" ("WHISKEY BRAVO" in Codice Fonetico Internazionale - si legge uischi bravo). Le Unità di Trasferimento Sono destinate ad essere impiegate nel servizio di trasferimento delle vittime dai Posti Medici Avanzati verso altri presidi ospedalieri.
Tuttavia non è infrequente il caso in cui le Unità WB vengono impegnate anche in servizi di tipo diverso quali il presidio di cantieri di soccorso, presidi ambulatoriali, ecc.
La preparazione di base dei volontari delle Unità WB consente poi il loro impiego a supporto delle Unità Tecniche (G).
L'Unità viene omologata dall'U.G.E.M. solo al termine di una verifica della preparazione dei componenti e della dotazione tecnica.
Le Unità Tecniche
L'Unità Tecnica è composta normalmente da 3 confratelli esperti a cui non è richiesto obbligatoriamente, per la qualifica, il brevetto di soccorritore.
Le Unità Tecniche, per loro natura, sono dotate di automezzi ed attrezzature di vario tipo appositamente progettate per l'impiego specifico cui è destinata ciascuna Unità.
L'automezzo più diffuso rimane tuttavia, grazie alla sua versatilità d'impiego, il mezzo "fuoristrada" tipo torpedo, con hard-top o soft-top, eventualmente corredato da un carrello su cui sono montate le attrezzature.
Non è raro il caso in cui l'Unità Tecnica dispone di più carrelli ciascuno dei quali è attrezzato per fronteggiare una specifica attività di soccorso.
Le Unità Tecniche sono identificate dal codice alfanumerico che inizia con la lettera "G" ("GOLF" in Codice Fonetico Internazionale - si legge golf).
Le Unità Tecniche, come si è visto a proposito delle loro attrezzature, trovano impiego in una vastissima casistica di emergenze. Tuttavia il loro campo di impiego principale è quello del soccorso durante le alluvioni o gli incendi dove meglio e più ampiamente possono mettere a frutto la loro preparazione.
Proprio nell'attività antincendio molte delle Unità Tecniche trovano il loro impiego quotidiano in area locale operando in collaborazione con Comuni, Provincie e Regioni.
Alcune Unità Tecniche, poi, dispongono di mezzi speciali e di mezzi d'opera di grandi dimensioni. L'Unità viene omologata dall'U.G.E.M. solo al termine di una verifica della preparazione dei componenti e della dotazione tecnica.top
Le Unità Campali
L'Unità Campali sono di norma composte da un elevato numero di volontari che, ad eccezione di coloro che sono impiegati presso i Posti Medici Avanzati, hanno specializzazioni di tipo non sanitario. Le Unità Campali, oltre alla dotazione per il proprio personale, dispongono delle attrezzature necessarie all'allestimento del campo e degli automezzi necessari per il loro trasporto.
Genericamente le Unità Campali possono dunque essere definite come le Unità a cui viene affidato il compito di approntare e gestire l'accoglienza alla popolazione ed alle altre Unità impegnate nel soccorso.
Le Unità Campali sono identificate dal codice alfanumerico che comprende la lettera "H" ("HOTEL" in Codice Fonetico Internazionale - si legge otel).
Le Unità Campali sono destinate ad essere impiegate in tutte le operazioni di soccorso che impieghino un alto numero di soccorritori od interessino quantità elevate di popolazione. Fra le Unità Campali sono comprese le Cucine da Campo (GH), i Posti Medici Avanzati (WH), i Centri Operativi (R).
La complessità delle attrezzature di cui devono necessariamente disporre non consente, verosimilmente, la loro diffusione capillare su tutto il territorio nazionale e quindi vengono dislocate a servizio di gradi aree interregionali.
L'Unità Campale viene omologata dall'U.G.E.M. al termine di una verifica della operatività di cui dispone. L'Ufficio Gestione Emergenze di Massa per la propria funzionalità interna si avvale dei Nuclei Operativi Nazionali.
Ciascun Nucleo è posto sotto la responsabilità di un "Coordinatore".
Il Nucleo è composto da volontari provenienti dalla organizzazione periferica che dimostrano di possedere i requisiti necessari. In altre parole il Nucleo si comporta come se fosse un "gruppo" di protezione civile di una ipotetica MIsericordia di natura extra territoriale. I Nuclei vengono impiegati anche nel corso degli interventi che prevedono la costituzione di un "Centro Operativo": in questo caso sono posti alle dipendenze del Dirigente Responsabile delle Operazioni sul Campo.
I Nuclei
Nucleo S.O.M. - Nucleo AIB - Nucleo TEC - Nucleo AMM - Nucleo PRESS - Nucleo di Valutazione (NdV) Nucleo SUB - Nucleo CROM - Nucleo ARTtop
Nucleo S.O.M.
Il Nucleo S.O.M. ha il compito di gestire la Sala Operativa nazionale (SOM), le Sale Operative locali (Remote), i servizi presso i Centri Operativi curandone sia l'organizzazione che la parte amministrativa.
Costituito con la prima Direzione U.G.E.M. (Scarcella, 1995), con la dizione S.O.M.-C.R.O.M., ha avuto inizialmente solo compiti di natura tecnica, ma con la terza Direzione U.G.E.M. (Luchi, 1999) inglobando al suo interno il Nucleo Amministrativo (AMM), ha acquisito competenze gestionali più complete lasciando le competenze esclusivamente tecniche al Nucleo C.R.O.M. (CRM) costituito in quell'occasione.
NUCLEO AMM
ll Nucleo Amministrativo è responsabile della manutenzione delle attrezzature, dell'allestimento dei Centri Operativi e della gestione delle attività amministrative necessarie al funzionamento dell'organizzazione di protezione civile delle Misericordie.
Dispone di apparati informatici, di apparati telefonici in bassa frequenza ed alta frequenza, nonché delle attrezzature campali necessarie a rendere ottimale la gestione amministrativa dei Centri Operativi.
Del nucleo fanno parte tecnici operatori specializzati nella gestione delle procedure di gestione delle attività amministrative.
Con la terza Direzione U.G.E.M. (Luchi,1999) è unificato con il nucleo S.O.M.
Nucleo TEC
Il Nucleo Servizi Tecnici (TEC) è stato costituito con la terza Direzione U.G.E.M. (Luchi,1999) dando organicità e struttura all'impiego del personale tecnico specializzato già impiegato ripetutamente, ma in modo informale, a partire dal 1996 con l'"Operazione Versilia".
Al nucleo partecipano, in qualità di volontari, tecnici e professionisti, quali Architetti, Ingegneri, Geometri, Informatici, ecc., che mettono a disposizione della attività di protezione civile la loro "pregiata" esperienza professionale
Il Nucleo di Valutazione (NdV)
Il Nucleo Valutatori (NdV) è stato costituito con la terza Direzione U.G.E.M. (Luchi, 1999) constatando la necessità di disporre sul territorio di una fitta rete di rilevazione e di monitoraggio che sostituisse l'ormai obsoleto concetto di "squadra organizzata a livello centrale" da inviare sul posto in caso di calamità.
L'accesso al Nucleo è preceduto da una complessa fase formativa per il personale.top
Il Nucleo C.R.O.M.
Il Nucleo C.R.O.M. è responsabile della manutenzione, allestimento e gestione del sistema di comunicazioni dell'organizzazione di protezione civile delle Misericordie.
Dispone di apparati radioelettrici operanti su diverse bande, di apparati telefonici in bassa frequenza ed alta frequenza, nonchè delle attrezzature campali necessarie a rendere ottimale la ricetrasmissione dei messaggi da e per i Centri Operativi.
Il Nucleo ha la sua sede centrale presso la Sala Operativa nazionale delle Misericordie e sedi periferiche presso le Sale Operative Remote distribuite sul territorio nazionale.
Del nucleo fanno parte tecnici operatori specializzati nella gestione delle procedure di comunicazione. Il Nucleo è stato costituito con la terza Direzione U.G.E.M. (Luchi, 1999) assumendo autonomia dal Nucleo S.O.M. del quale faceva parte fino ad allora.
Il Nucleo Tutela Beni Artistici e Monumentali (ART)
Il Nucleo per la Tutela dei Beni Artistici e Monumentali (ART) è stato costituito con la terza Direzione U.G.E.M. (Luchi, 1999) dando organicità e struttura all'esperienza maturata in occasione del Terremoto Umbria-Marche del 1997 dove alcune unità vennero impiegate nel recupero degli affreschi della Basilica di San Francesco ad Assisi.